
La percentuale è uno strumento matematico di uso comune che descrive la grandezza di una quantità rispetto ad un'altra, dove la quantità base rappresenta il 100%, La media aritmetica è il tipo di media impiegato più comunemente e quello al quale, con il termine "media", si fa in genere riferimento nel parlare comune. Viene usata per riassumere con un solo numero un insieme di dati su un fenomeno misurabile, ed è calcolata sommando i diversi valori a disposizione, i quali vengono divisi per il loro numero complessivo. La deviazione standard o scarto quadratico medio è un indice di dispersione delle misure sperimentali, vale a dire una misura di variabilità di una popolazione di dati o di una variabile casuale. La deviazione standard misura la dispersione dei dati intorno al valore atteso ed ha la stessa unità di misura dei valori osservati. Queste tre definizioni possono analizzare con estrema precisione i dati delle schede degli idonei, e possono togliere dubbi e perplessità numeriche, che allo stato dei fatti opprimono la regolarità e la trasparenza dell’intera procedura concorsuale. Se in una regione la percentuale degli ammessi è, ad esempio, 25%, questa percentuale deve riscontrarsi a meno dei valori dati dallo scarto quadratico medio nelle singole scuole e nelle singole classi. Difficilmente si possono trovare classi dove nessuno è idoneo e classi dove lo sono tutti i presenti, perché la distinzione per classi è stata fatta per ordine alfabetico. La magistratura dovrebbe controllare le schede degli idonei per vedere se la parità di punteggio di candidati seduti nella stessa aula, dipende dall’inserimento dei pallini neri nelle stesse domande ( ad esempio, due candidati della stessa aula che prendono entrambe 80 con le stesse domande esatte e con gli stessi 20 errori è dimostrazione probabilistica di collaborazione non ammessa). In questo caso, se fosse verificato quanto scritto sopra, rischiano procedure penali sia i candidati che hanno collaborato che i sorveglianti che non hanno vigilato. La matematica e la trasparenza amministrativa dell’ottimo Direttore Regionale dell’ USR per la Sicilia potrebbero aprire un filone di inchiesta della magistratura ordinaria, per chiarire, una volta per tutte, le ragioni delle migliaia di ricorsi amministrativi in itinere, fatte da docenti onesti che si sono sentiti ingannati.
Aldo Domenico Ficara
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