
“… in questi lunghi 50 la scuola è totalmente cambiata, gli studenti sono diversissimi nel modo di rapportarsi con la scuola e con i docenti, le nuove tecnologie hanno rivoluzionato la didattica e il modo di far lezione ma i docenti hanno saputo seguire le nuove esigenze didattico formative riuscendo a colmare egregiamente il gap generazionale permettendo l’affermazione sul territorio di una scuola di qualità che permetta il successo del progetto didattico-educativo di ognuno dei suoi figli-studenti… In questi lunghi 50 ° anni ciò che non è cambiato è l’idea stessa di Scuola quale baluardo di legalità e di formazione, quale faro di vita per i nostri giovani, quale modello da seguire per evitare il qualunquismo culturale e l’indifferenza dei valori…”
Da quanto illustrato dal dirigente scolastico apprendiamo inoltre che i progetti strategici dell’Istituto sono tanti e vanno dalla didattica laboratoriale estesa che prevede il ribaltamento del concetto classe-alunni con la costituzione dei laboratori per tutte le discipline dove ogni docente ha il proprio spazio professionale educativo, rivalutando così una nobile professionale che ha subito negli anni un progressivo svilimento; l’apertura al territorio in full time con la realizzazione di progetti educativi, di recupero, potenziamento e sportivi mirati all’abbattimento della dispersione scolastica e al reinserimento degli studenti; l’approccio premiale degli stage per lo studio delle lingue e per il primo contatto con le aziende specialistiche del settore basati su graduatorie di merito; l’interazione continua con il tessuto imprenditoriale e sociale per una capillare azione comunicativa e di riscontro educativo.
Partener privilegiato dell’Istituto è l’Europa che negli ultimi anni, grazie ai progetti PON, POR , FSE FESR, ha permesso l’acquisto di tecnologie all’avanguardia e la permanenza all’estero di centinaia di studenti e che permetterà nel breve termine il rifacimento di parte dell’Istituto, della palestra e dell’installazione di 2 ascensori per il definitivo abbattimento delle barriere architettoniche. Al termine il brindisi di rito e “Buon compleanno Angelo Majorana”.
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