
A collegarsi su banda larga (Asdl e sistemi cavo-modem) e' appena il 5-6% degli istituti scolastici europei. Secondo lo studio l'Italia e' uno dei paesi che fa segnare il maggiore ritardo rispetto alla media europea: il collegamento alla rete e' presente in media nell'85% delle scuole tricolori, ed esiste un computer disponibile ogni 47 studenti. Scuole italiane in ritardo anche per quanto riguarda i sistemi di collegamento ad Internet utilizzati: poco meno del 70% degli istituti usa linee Isdn, e il 30% fa ricorso al dial up. Al di sotto del 5% le applicazioni a banda larga cavo-modem, mentre quelle Adsl rappresentano il 5% circa. Peggio dell'Italia fanno solo Portogallo e Grecia che superano di poco il 50% delle scuole collegate, e che mettono a disposizione un elaboratore elettronico ogni 55 allievi. I paesi piu' virtuosi sono Svezia e Finlandia, con il 100% delle scuole attrezzate per l'online, ed un computer ogni 8 studenti. Lo studio indica che la principale applicazione a cui le scuole dell'Ue fanno ricorso su Internet e' la posta elettronica, utilizzata da tutti gli istituti collegati, mentre aumenta la creazione dei siti Internet: la meta' degli istituti attrezzati per l'accesso online ha gia' creato e messo in rete il proprio website. Di pari passo con la diffusione dei computer e di Internet si assiste in Europa all'informatizzazione e alla formazione degli insegnanti. Attualmente in media il 55% dei 'prof' europei ha effettuato corsi di aggiornamento per imparare ad usare il computer, ed il 35% sa cavarsela sul web. In Italia la percentuale di insegnanti che sa usare un elaboratore · elettronico sfiora il 60%, mentre conosce Internet il 33% dei · professori italiani (ANSA)